Importanti novità per chi a 57 anni, da oggi si potrà andare in pensione in anticipo di 10 anni: ecco tutto quello che c’è da sapere.
Molti italiani pensano che la pensione sia un traguardo possibile solo dopo decenni di lavoro dipendente o autonomo. Contratti, buste paga, contributi versati automaticamente: questo è il percorso più conosciuto. Eppure il sistema previdenziale italiano nasconde alcune strade meno note, spesso ignorate anche da chi potrebbe beneficiarne davvero.

Esistono infatti strumenti che permettono di costruirsi una pensione anche senza aver mai avuto un lavoro tradizionale. Misure poco pubblicizzate, ma potenzialmente decisive per migliaia di persone. Parliamo soprattutto di chi ha dedicato la propria vita alla cura della casa, dei figli e della famiglia, attività fondamentali ma che non generano contributi previdenziali. E proprio qui entra in gioco una possibilità che molti scoprono solo troppo tardi.
La pensione che può arrivare anche senza lavoro tradizionale: come andare in anticipo e a 57 anni
Nel sistema previdenziale italiano esiste uno strumento specifico pensato per chi non percepisce uno stipendio ma svolge attività domestiche. Si tratta del Fondo Casalinghe, un fondo previdenziale che consente di versare contributi volontari per costruire nel tempo una pensione.
Nonostante il nome, la misura non è riservata soltanto alle donne. Anche gli uomini che si occupano stabilmente della gestione della casa e della famiglia possono aderire. In sostanza, chi non ha un lavoro retribuito può iscriversi autonomamente e iniziare a versare contributi all’INPS per crearsi una futura rendita pensionistica.

Uno degli aspetti più sorprendenti riguarda l’età pensionabile. Chi aderisce al fondo può ottenere la pensione anche a 57 anni, ma solo se vengono rispettate alcune condizioni precise:
- almeno 5 anni di contributi versati
- un importo della pensione maturata pari ad almeno 1,2 volte l’assegno sociale
Se invece l’importo non raggiunge questa soglia, resta comunque una seconda possibilità: la pensione a 65 anni, senza vincoli sull’importo minimo della prestazione. Uno dei motivi per cui questa misura incuriosisce molti contribuenti è il livello minimo dei versamenti richiesti. Per maturare un mese di contribuzione piena è sufficiente versare 25,82 euro. Questo significa che:
- con 309,84 euro all’anno si matura un anno di contributi
- per ottenere l’annualità completa è necessario coprire tutti i 12 mesi
Se, ad esempio, si versa una cifra maggiore ma concentrata in pochi mesi, l’anno contributivo non viene riconosciuto per intero.
Versamenti liberi e flessibili
Un altro aspetto interessante riguarda la flessibilità dei pagamenti. Chi è iscritto al fondo può:
- decidere quanto versare
- scegliere quando effettuare i versamenti
Non esiste infatti l’obbligo di pagare ogni mese, anche se la continuità dei contributi è importante per maturare gli anni necessari alla pensione. Va però ricordato un punto fondamentale: questo sistema funziona con metodo contributivo.
In altre parole, l’importo della pensione dipende direttamente da quanto si versa. Chi paga solo la quota minima per molti anni rischia quindi di ottenere una pensione molto bassa, spesso insufficiente per sostenere tutte le spese della vita quotidiana. Ed è proprio per questo che il Fondo Casalinghe viene considerato più che altro uno strumento integrativo, utile per costruire una base previdenziale anche per chi, altrimenti, non avrebbe alcuna copertura pensionistica.





